Chi siamo

Mi chiamo DANIELE TESTA,

sono un figlio di Castelluccio di Norcia.

il 27 settembre 2016 ho perso mio Nonno GiovanBattista Testa detto Titta de Giulio, originario di Castelluccio di Norcia, residente a Norcia PG. Titta fu giovane allevatore, una sola volta agricoltore nel ’62* e poi abile costruttore.

Il 27 ottobre 2016 mi trovavo a Norcia per la messa in suo ricordo. La scossa che ci raggiunse, ha provocato ingenti danni, ma paradossalmente è stata proprio quella scossa a salvare molte vite perché molte persone hanno dovuto lasciare le loro case.

Il 29 ottobre 2016 mi trovavo a Norcia per il battesimo del piccolo Giulio. Due giorni, due celebrazioni, il ciclo della vita. Sono tornato a casa quella notte, oggi penso che forse è così che mi sono salvato anche io.

Il sisma del 30 ottobre non lo ricorderò per le case distrutte, i ricordi devastati o le macerie e la polvere.
La scossa del 30 ottobre la ricorderò attraverso gli occhi di mio Padre.
Il sisma del 30 ottobre lo ricorderò per la paura negli occhi di chi paura non ha mai avuto, di chi mi ha cresciuto insegnandomi ad affrontare pericoli e problemi, rialzandosi sempre e nonostante tutto.
Il sisma del 30 ottobre lo ricorderò per gli uomini di oggi che da ragazzini che nel ’60 riempivano Castelluccio di Norcia – Urbano, mio padre, ne faceva parte – e che ora affrontano il rischio e l’ incoscienza solo per issare delle bandiere italiane su quelle che per alcuni sono solo macerie, e che per loro restano le proprie Case.
Le case dei nonni e dei bisnonni, le loro radici e i loro pilastri.
Lo ricorderò per i loro sorrisi, come quando tutto c’era anche ora che non c’è più.

Il sisma del 30 ottobre lo ricorderò per la forza impensabile che mi ha trasmesso. Lo ricorderò per i kilometri fatti da solo con un camioncino pieno di aiuti e per i kilometri fatti in compagnia con una carovana di furgoncini.
Lo ricorderò per aver portato 25 taxi in fila indiana, per aver ricollegato 50 amici a raccogliere aiuti, e lo ricorderò per i 100 messaggi ricevuti, i 500 sorrisi ed i mille abbracci.
Lo ricorderò per gli sguardi di montanari costretti ad accettare aiuto e per le strette di mano talmente forti dal farmi pensare che io non cadrò mai.

La scossa del 30 ottobre la ricorderò per l’ unione con mio fratello Giovanni Battista.

Sono Daniele Testa, e resto in piedi, io sono Castelluccio di Norcia.

L’associazione LA CASA SULL’ ALBERO ONLUS è di mia madre, la dott.ssa Maria Santa Lorenzini, che da oltre 25 anni fa azione di volontariato nel territorio romano e nazionale, apolitica, apartitica e soprattutto senza aiuto dalle istituzioni. È stata spesso osteggiata, derubata di idee e progetti, ma ha vissuto la vita aiutando e credendo ciecamente che il bene porti il bene. È a lei che devo tanto!

Ed E’ per lei che questa associazione ha aderito con Nives Manara all’ iniziativa di Worth Wearing 100% Buone Cause qui : https://worthwearing.org/store/campo-di-lenticchia-castelluccio-di-norcia

A novembre e dicembre ogni due/tre giorni prendevo il furgone e scaricavo in località CaseSparse a Norcia, in un capannone preso in prestito adiacente l’ ospedale. Evitando così di lenire la dignità di persone, costrette a chiedere aiuto da qualcosa di più grande di loro.
I punti di raccolta beni di prima necessità a Roma erano circa 15. Dopo il furto del Camion, a Roma, ho deciso di fermarmi con la spola, e ho trasferito la residenza ed il mio ufficio a Norcia.

Dalla fine di dicembre abito vivo e lavoro a Norcia. Potete contattarmi qui :
https://www.facebook.com/danieledantes

La protezione civile non può ricevere abbigliamento usato, e nonostante io avessi il deposito pieno, ho dovuto trovare un modo di donare inizialmente anche abbigliamento nuovo. L’ accordo fatto con teezily prevedeva la vendita di felpe a guadagno zero, nè per me nè per loro. Le felpe create insieme a teezily erano vendute a prezzo di costo produzione (16€ ) le potevate acquistare qui https://www.teezily.com/restoinpiedi e donare a me presso il prosciutto principe di Norcia. Finita l’ emergenza abiti qui in questa parte del cratere, le ho mantenute in vendita adottando un agricoltore a cui donavo la totalità dei ricavi. Disegno felpe e tshirt dal 2003, così ne ho fatte altre dedicate al Mio paese, e donerò o userò parte dei ricavi per Castelluccio ed i Castellucciani, di cui io stesso faccio parte.

progetto “restoinpiedi sono castelluccio di norcia” ad oggi.

Giugno 2017 : http://bit.ly/danieletesta

Luglio 2017 : fb.com/Castellucciodinorcia1452/posts/1558832057521708

Agosto 2017 : VIDEO TG3 UMBRIA 29.08.2017

Settembre 2017 VIDEO MARCO BENEDETTI VIDEOMAKER 

in questa pagina troverai i motivi per cui ho deciso di tornare a vivere a castelluccio, che non è norcia, e il modo che ho trovato per farlo. acquistare un camper e/o creare un’ area dove poter stare liberamente e  pernottare, essendo un NON residente e non avendo attività produttive nel paese.

facebook.com/Castellucciodinorcia1452/posts/1535503746521206

facebook.com/genzianaproject/posts/357357818015657

GRAZIE DI CUORE, DANIELE

* nel 1962 mio nonno di ritorno da Roma, arrivò a Castelluccio in ritardo rispetto la semina della lenticchia. Prese un campo roccioso contro il consiglio del volere cittadino, sfiduciato sparse i semi della poca lenta rimasta, non aveva nulla da perdere… ma il raccolto di quel campo, fu unico e straordinario e permise a mio nonno di trasferirsi a Roma e iniziare la sua attività di imprenditore.

le mie pagine Facebook :

https://www.facebook.com/campodilenticchia/  https://www.facebook.com/castellucciodinorcia1452

il mio profilo Instagram : @castellucciodinorcia

via del sacramento 1, Casa mia a Castelluccio di Norcia (PG) ph Cinzia Tripolino